fondaco Dedica:

«Ad Annamaria e Lucia»

Chiunque abbia superato una certa età quasi sicuramente si è trovato a essere il protagonista o il testimone di una delle storie de Il fondaco nudo; con addosso un passato che è già drammaticamente leggendario e una attualità sbandierata come una minaccia.

Autonomo, corale, collettivo, in questo libro − che esce nel 1985 e contiene materiali di anni precedenti e nuovi, sia narrativi che saggistici, rielaborati e riorganizzati in una sorta di messa a confronto − Domenico Rea conquista alcuni punti estremi della narrativa contemporanea; si afferma con uno stile in cui ogni parola è un condensato della probabile ed eventuale conoscenza che possiamo avere, con i mezzi attuali, di noi stessi.