anime del purgatorio

Fate bene alle anime del Purgatorio viene pubblicato nel 1973. Il libro contiene un saggio sceneggiato, che dà il titolo alla raccolta e quattro studi: Profilo di CapriBoccaccio a NapoliUn’idea di MontevergineLe illuminazioni di  Mastriani. Lo sfondo di questa saggistica è Napoli, ma si tratta di studi narrati, per cui il termine saggio è una definizione impropria e comunque generica.

Nel primo, proprio il Fate bene alle anime del Purgatorio, Rea traccia un profilo dei mendicanti napoletani, mettendo in rilievo le incredibili ‘sceneggiate’, gli artifici, i trucchi di mestiere che questa gente usa per colpire l’immaginazione dei passanti. Alle citazioni si alternano i dialoghi dal vivo, opinioni di storici, usi, fatti di costume, notizie; il tutto si dispone come un’inchiesta.

Profilo di Capri, composto da Rea in occasione di un congresso degli agenti di una grande ditta americana, tenutosi sull’isola, è una breve e brillante storia di Capri dalla mitologia in poi.

Il Boccaccio a Napoli è invece un saggio di notevole profondità, scritto nel 1957 in occasione dell’apertura dell’anno accademico della cattedra di Studi di Civiltà fiorentina.

Dopo Boccaccio, con la stessa intensità affettiva, Rea affronta Le illuminazioni di Mastriani, tema già trattato, ma più brevemente, in Il re e il lustrascarpe e già rielaborato come introduzione alla  nona riedizione de La cieca di Sorrento.

In Un’idea di Montevergine si ripete il cammino di storia e di folklore che fin dai tempi più antichi ha contrassegnato l’evasione della plebe napoletana verso il santuario dedicato alla Madonna di Montevergine, in provincia di Avellino.

Contiene:

Fate bene alle anime del Purgatorio, Profilo di Capri, Boccaccio a Napoli, Un’idea di Montevergine, Le illuminazioni di Mastriani.